ASILO GESU’ FANCIULLO, TORNA A SUONARE LA CAMPANELLA

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 11 ottobre 2013

ASILO GESU’ FANCIULLO, TORNA A SUONARE LA CAMPANELLA


gesu fanciullo internoNon una DIA, come affermato dal sindaco Spina nel giorno dell’udienza al TAR tra la cooperativa “Le Simpatiche Canaglie” (ricorrente) e il Comune di Bisceglie (resistente), ma la conferma, a quanto pare da prime indiscrezioni, del fatto che l’asilo Gesù Fanciullo le autorizzazioni le aveva tutte. Eccetto quella per la mensa, che intenderà attivare da qui ad alcune settimane, ad attività avviata e per offrire un servizio in più ai genitori.

La conferma della Asl Bt arriva a seguito di un sopralluogo richiesto dagli stessi gestori dell’asilo “Gesù Fanciullo”. Dalla relazione, fatta recapitare anche al sindaco Spina, emerge la regolarità dei documenti. L’udienza in calendario il 9 ottobre al TAR si è pertanto svolta (gli esiti saranno resi noti a breve), ma inficiata dalla revoca di ogni provvedimento da parte del primo cittadino.

Ridotta ormai a poche decine di alunni, l’attività della Gesù Fanciullo andrà avanti. E si spera, dato l’ulteriore emorragia di alunni subita, senza altri tagli al personale. Attendiamo ora che ad esprimersi sul da farsi sia il presidente della coop Francesco Dente.

Frattanto fin dal 9 ottobre sono riprese le attività didattiche con gli alunni superstiti alla pesante faccenda.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 11 ottobre 2013
  • Risulta da un cartello all’interno del corridoio a lato della chiesa (corridoio di ingresso per i bambini durante il periodo di chiusura dell’asilo decretato dall’ordinanza del sindaco) che in effetti le attività scolastiche non siano mai state interrotte.
    Tale comportamento non violava l’ordinanza?
    E nel caso in cui si fosse verificato un evento traumatico di un qualsiasi tipo a danno dei bambini la responsabilità su chi sarebbe ricaduta, sull’irregolare attività o sugli incauti genitori che hanno affidato i loro figli senza nessun tipo di tutela?
    E qualora fosse vero (ndr: è vero e ci sono anche le foto del cartello in questione) l’onestà intellettuale della nuova gestione, il nuovo che avanza non è pari pari identico al vecchio che gestiva, che non pagava (e ancora non paga) e che non aveva le carte in regola?
    C’è tanto da meditare su come vanno avanti le cose in questo mondo dove la fede diventa il paravento per nascondere imbrogli negli affari.