Aree a rischio inondazione: ecco la nuova mappa

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 27 maggio 2016

Aree a rischio inondazione: ecco la nuova mappa


Approvata in consiglio comunale la nuova perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico del Comune di Bisceglie.

L’“aggiornamento delle aree a diversa pericolosità idraulica” segue quello di febbraio 2016 riguardante Lama Paterno e la zona Est a confine con il Comune di Molfetta (LINK ALL’ARTICOLO) e riguarda il centro abitato (zona del frantoio ipogeo di via Volta), gli inghiottitoi naturali di Santa Croce e Torre Gavetino, la zona di Lama Dell’Aglio.

«Il nuovo strumento ci da contezza dell’effettiva dimensione delle aree a rischio inondazione e ci rende possibile ipotizzare le opere necessarie a mitigare questo rischio» – ha spiegato l’arch. Giacomo Losapio, responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, presentando il punto all’ordine del giorno della seduta consiliare del 26 maggio.

La mappa definitiva arriva a conclusione di un tavolo tecnico convocato dall’Autorità di Bacino per la prima volta nel 2012 e proseguito prima con l’individuazione di tre cave in grado da fungere da bacino di laminazione, poi con la creazione delle vasche in località “Lamerlina” (Pedata dei Santi). Si concluderà il prossimo 31 maggio, quando il comitato tecnico farà propria la delibera di consiglio comunale e formalizzerà la presenza delle aree a rischio nel PAI della Regione Puglia.

 «Il documento è importante – ha spiegato il consigliere Pietro Consiglio, delegato all’attuazione del Piano Urbanistico Generale – perchè perimetra anche le aree urbane, dando finalmente certezza delle regole agli operatori economici del settore edilizio. Non ci sarà rischio di contenzioso perché le norme permettono revisioni, su sollecitazioni dei privati. Permetterà inoltre al comune di candidare le aree più a rischio ai finanziamenti statali contro i dissesti idrogeologici». 

Alla domanda del consigliere comunale Angelantonio Angarano relativa alla “sicurezza” della nuova zona industriale (l’area rientra in una delle lame “a rischio”)  il dirigente ha risposto che:  «con semplici modifiche ai due impianti di raccolta e trattamento delle acque meteoriche realizzate, si potrebbero creare dei bacini di laminazione. Le predisposizioni ci sono tutte».

Una domanda, invece, è rimasta “per aria”: «perché – si chiede Angarano – se il Comune ci tiene tanto alla sicurezza dei cittadini e all’ambiente, non ripensa al piano particolareggiato delle Pescare, che prevede nuovi edifici nel cuore di una lama già da decenni additata per gli allagamenti che a causato e che continua a causare sul waterfront?».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 27 maggio 2016