Arcadia, è un incubo

Sport // Scritto da Vito Troilo // 12 marzo 2017

Arcadia, è un incubo

La Thienese espugna il PalaDolmen e riapre la bagarre per evitare la retrocessione diretta

Arcadia Bisceglie-Thienese 1-2

Arcadia Bisceglie: Tempesta, Monaco, Campaña, Soldano, Porcelli, Altamura, Scommegna, Gariuolo, Mastrototaro, Martino. Allenatore: Nico Ventura.
Thienese: D’Angelo, Molon, Perez Pereira, Brkan, Zampieri, Bisogni, Raisa, Moreira, Pernazza, Famà. Allenatore: Centofante.
Arbitri: Falcone, Caracozzi di Foggia. Cronometrista: Acquafredda di Molfetta.
Reti: 1’15” Perez Pereira, 5’38” Campaña, 30’12” Molon.
Note: ammonite Campaña, Perez Pereira. Espulsa Soldano al 32’21” per doppia ammonizione.

La frittata è fatta. L’Arcadia ha sprecato una colossale opportunità per scampare all’ultimo posto del Silver Round e alla conseguente retrocessione diretta in Serie A. Le rossonere hanno ceduto a una Thienese tenace e orgogliosa, che ha raccolto i frutti di una prestazione tutta cuore lasciando al Bellator il fanalino di coda e complicando il percorso della formazione di Nico Ventura, cui sarebbe andato bene anche un pareggio.

Il match, disputato alle 21:30 di sabato sul parquet del PalaDolmen, è stato gestito in modo fin troppo “allegro” dal cronometrista, che spesso ha lasciato correre il tempo, soprattutto nella prima frazione, naturalmente col beneplacito dei due direttori di gara. Le squadre, a conti fatti, hanno giocato almeno due minuti effettivi in meno e della situazione si sono accorti tutti ma proprio tutti i presenti sugli spalti. Logica e rispetto, nei confronti delle atlete, del pubblico e degli appassionati della disciplina, vorrebbero che questo non accadesse mai: gli arbitri che preferiscono trascorrere diversamente il loro sabato sera hanno sempre l’opportunità di rifiutare la designazione. Peccato che presso l’impianto di via Ruvo non fosse presente un commissario: sarebbe stato il caso, considerando l’altissima posta in palio. Riportiamo quanto accaduto per dovere di verità nei confronti dei nostri lettori.

Un disimpegno errato di Giusy Soldano ha consentito a Perez Pereira di entrare in possesso del pallone e involarsi verso la porta di Tempesta sbloccando il punteggio dopo appena un minuto e 15 secondi. Schiaffo tremendo per il fragile equilibrio psicologico di un’Arcadia tesissima perché consapevole dell’importanza della gara. È toccato alla leader del gruppo, Bego Campaña, pescare dal cilindro una bella giocata per riequilibrare le sorti dell’incontro: sprint palla al piede sull’out destro e conclusione precisa sul primo palo alle spalle dell’estremo avversario.

Il destro al volo (a lato) della croata Brkan ha preceduto una occasione ghiottissima per la formazione del presidente Alessandra Papagni: traversone basso di Gariuolo (la migliore in campo senza alcun dubbio) e tap-in mancato di un soffio dalla giovanissima Scommegna. L’ispirata Gariuolo è andata al tiro al 14° con un destro potente terminato fuori di un niente e poco più tardi col sinistro ma D’Angelo ha bloccato il pallone. Brava Tempesta su Perez Pereira al 17’40”, sfortunata Campaña al 18’05” (sinistro deviato).

Primo spunto della ripresa di marca vicentina: Tempesta ha respinto la conclusione di Molon. Incredibile palla gol sciupata dalle padrone di casa al 26°: contropiede aperto da Campaña, assist per Soldano il cui tap-in è stato sventato dal portiere ospite. Gran parata dell’estremo rossonero su Moreira al 27’20”. Come un fulmine a ciel sereno, a metà frazione, la rete decisiva della Thienese, realizzata da Molon. L’Arcadia ha rischiato persino l’1-3 ma Tempesta si è opposta a Perez Pereira. Bego Campaña ha ancora una volta preso per mano le compagne: la sua azione individuale, però, non è stata premiata dalla fortuna perché, dopo aver dribblato anche D’Angelo, la calcettista spagnola ha scagliato il pallone contro il palo da posizione angolata.

La frettolosa espulsione di Giusy Soldano ha più che altro sottratto due minuti alle chances del team biscegliese, che si è reso pericolose persino in inferiorità numerica. Un’uscita di D’Angelo su Scommegna ha evitato guai peggiori alle viaggianti, che non hanno corso troppi brividi nel convulso finale: il destro di Campaña al 38’53” è stato deviato in corner e a nulla è valso il forcing dell’Arcadia con Simona Porcelli utilizzata da quinto di movimento. Bisognerà far risultato sul campo del Bellator il 2 aprile (domenica 19 le rossonere riposeranno mentre tutto il massimo campionato sarà fermo il 26) e al PalaDolmen col Pescara domenica 9.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 12 marzo 2017