ANGARANO: DIFFERENZIATA PORTA A PORTA ED ISOLA ECOLOGICA, I CITTADINI PARTECIPANO ALLE SCELTE?

Ambiente / Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 28 aprile 2014

ANGARANO: DIFFERENZIATA PORTA A PORTA ED ISOLA ECOLOGICA, I CITTADINI PARTECIPANO ALLE SCELTE?


Isola ecologica

Isola ecologica

Ok la differenziata porta a porta, che però è sperimentale e dettata solo dalla contingenza di un’ecotassa che si vuole a tutti i costi scongiurare. Ok pure per l’isola ecologica che sta nascendo in via Padre Kolbe, ma che vive di un dissenso diffuso da parte dei residenti, perché la scelta non è stata condivisa. Così il consigliere comunale Pd Angelantonio Angarano interviene sul caso delle sperimentazioni sulla raccolta rifiuti nel quartiere Sant’Andrea.

 “Possibile – si chiede Angarano – che non ci fosse altro sito disponibile che la porzione di terreno situato tra un parco giochi destinato ai bambini e degli immobili adibiti a civili abitazioni?”

Pur non essendo affatto contrario all’ipotesi di un nuovo centro di raccolta “ strumento necessario per realizzare un ciclo integrato di raccolta rifiuti” – Angarano contesta le modalità di scelta della location: “Non sarebbe stato forse meglio – si chiede – ipotizzare una zona più isolata e magari coinvolgere i cittadini residenti nella scelta? Il centro di raccolta, dovendo trattenere anche rifiuti pericolosi e frazioni di umido domestico ed assimilato, deve garantire il rispetto di tutte le norme vigenti in materia di tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente. Le operazioni  eseguite non devono creare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo o inconvenienti da rumori, polveri e odori né danneggiare il paesaggio. Queste  previsioni possono essere garantite ai residenti che letteralmente si “affacciano” sul centro di raccolta?”

Quanto alla raccolta porta a porta condominiale “nulla da dire sullo strumento scelto” per raggiungere l’obiettivo del +5%  rispetto al periodo settembre 2012/agosto 2013, obbligatorio per i comuni meno virtuosi, per evitare di versare la differenza tra la vecchia ecotassa e la nuova.

Ai nostri amministratori è venuto in mente di raggiungere questo obiettivo attivando la raccolta porta a porta nel quartiere Sant’Andrea: in pratica coinvolgere circa 4000 famiglie per raggiungere un livello di differenziata stimabile intorno al 55% che, spalmato sulla percentuale di tutta la raccolta cittadina, ci consentirebbe agevolmente di evitare l’aggravio dell’ecotassa”.

“E’ un primo passo verso la strategia Rifiuti zero che, come Centrosinistra, stiamo cercando di portare in Consiglio comunale così come sta accadendo in altre città limitrofe. Restano, invece, le perplessità sulle modalità con cui si è arrivati a questa scelta e sul sistema di espletamento del servizio. Infatti la scelta non è stata fatta perché si ha una visione della strategia di raccolta dei rifiuti a Bisceglie, né tanto meno perché si ha una chiara progettualità di come impostare il sistema integrato del ciclo dei rifiuti, come dimostrano la vicenda (non conclusa) dell’impianto di compostaggio e del ricorso amministrativo sull’ARO. La scelta è stata dettata dalla contingenza di dover raggiungere determinati risultati per non pagare l’ecotassa”.

La domanda che il consigliere si pone, è consequenziale: “Cosa accadrà nel quartiere Sant’Andrea dopo il semestre di “sperimentazione” ? E cosa succederà dopo che l’amministrazione Spina ha perso il ricorso sull’aggiudicazione dell’appalto per l’igiene urbana?”

E cosa si fa per stimolare la raccolta differenziata? ” Il conferimento in un centro di raccolta dovrebbe comportare un sistema incentivante per il cittadino sotto forma di riduzione dell’imposta sui rifiuti (ed i cittadini ne avrebbero tanto bisogno, visto l’ultimo aumento della Tares comunale di circa il 40% ) o di sovvenzione pecuniaria attraverso schede magnetiche “ricaricabili” a seconda del tipo e del peso del rifiuto conferito.

Ma nulla di tutto questo è stato previsto. Anzi, il Centro di Raccolta sta sorgendo proprio nel quartiere dove è iniziata la raccolta porta a porta rendendo inutile un sistema di incentivi basato sulla remunerazione del rifiuto differenziato conferito”.

“E’ chiaro che le politiche dell’amministrazione Spina sono slegate da una prospettiva di sostenibilità cioè da una chiara ed integrata visione del futuro perché i parametri di riferimento, i risultati a breve ed una miope visione delle problematiche ecologiche, creano contraddizione e disagi.

Nella gestione dei rifiuti dobbiamo assumere e rivedere in modo integrato differenti criteri se vogliamo rispettare il nuovo paradigma della sostenibilità ambientale, definita come “riduzione dell’uso delle risorse tale da garantirne il mantenimento per le generazioni future e la contemporanea possibilità di accedervi da parte di tutti”.

I criteri per un cambio di paradigma dovrebbero essere quelli di un orientamento “spinto” sull’utente/cittadino  e del valore aggiunto della partecipazione di tutti nel processo di gestione dei rifiuti, nonché una adeguata campagna informativa per affermare un nuovo concetto di rifiuto: da scarto a prodotto da riusare e migliorare.

La sfida è quella di progettare percorsi decisionali in grado di includere tutti e facilitare il confronto, fornendo le informazioni necessarie per arrivare a prendere decisioni qualificate: siamo sempre disponibili ad offrire il nostro contributo”.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Ambiente / Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 28 aprile 2014