Amianto a Molfetta, bonifiche e polemiche

Dal territorio // Scritto da Vito Troilo // 24 luglio 2014

Amianto a Molfetta, bonifiche e polemiche


E’ di 24 siti bonificati dall’amianto il bilancio dell’operazione condotta dal Nucleo Ambientale della Polizia Municipale di Molfetta che ha trovato numerosi serbatoi e altri rifiuti pericolosi lungo le strade di campagne della città barese. L’eternit è stato rimosso da una ditta autorizzata allo smaltimento di rifiuti speciali. 

Nei prossimi giorni gli agenti ambientali si sposteranno sulla litoranea molfettese per la bonifica della strada costiera Torre Calderina.

«Questa pulizia è doverosa per evitare che si reiteri un danno all’ambiente. Lo smaltimento abusivo è un reato e un atto vile di inciviltà da parte di quanti pensano ancora che il recupero debba essere pagato dalla comunità cittadina»
 afferma l’assessore al territorio e all’ambiente, Rosalba Gadaleta, annunciando il rinnovo della convenzione con le guardie campestri.

«Occorre una vigilanza diffusa, la denuncia di chi assiste a questi abbandoni in prossimità della propria campagna e la verifica da parte di chi effettua ristrutturazioni circa il corretto smaltimento dei rifiuti da parte delle ditte incaricate. Non occuparsi di questi aspetti genera un falso risparmio e un danno alla salute del nostro territorio e alle casse comunali» ha concluso l’assessore.

Amianto nell'agro di Molfetta

Amianto nell’agro di Molfetta

Pronta la replica del Liberatorio Politico, che in un comunicato stampa ha contestato la ricostruzione dei fatti della componente della giunta Natalicchio.

I
l 14 luglio scorso avevamo segnalato la presenza di tre grossi involucri contenenti amianto, all’altezza del sottopasso della A14. Ieri (mercoledì) il responsabile della Protezione Civile della Polizia Municipale, ci informava verbalmente che quegli involucri costituivano un “deposito temporaneo” del nucleo ambientale che sta bonificando le strade rurali del nostro territorio.

I siti bonificati sono:
 1. contrada San Leonardo, altezza sottopasso autostrada; 
2. contrada San Leonardo, altezza ponte;
3. contrada Coda della volpe, altezza impianto ASM;
4. via Bitonto, altezza ponte statale 16 bis; 
5. contrada Mino, altezza ponte statale 16 bis; 
6. largo Paul Harris; 
7. strada vicinale Sant’Alessio;
 8. via Vecchia 

delle Rose, altezza ponte Schivazzappa; 
9. via Spadolini angolo via Vecchia Madonna delle Rose;
10. zona Porto, molo Pennello;
 11. via Bisceglie; 
12. Cala San Giacomo;
13. contrada Chiusa della Nepta;
14. contrada Schiffo; 
15. complanare statale 16 bis, altezza via Ruvo sia a monte che a valle;
 16. zona Pulo;
 17. prolungamento Caduti sul lavoro;
 18. viale Margherita, altezza oleificio privato;
19. contrada Samarelle-Fondo Don Carluccio;
 20. strada vicinale Fondo Favale; 21. strada vicinale Pezza Malonga; 
22. contrada Marcinase;
 23. contrada Collicello; 
24. via Terlizzi, altezza contrada Piscina d’Isonzo.

Noi rispondiamo dicendo di avere seri dubbi su questa modalità di bonificare. Non crediamo sia normale e legale lasciare per le strade di campagna certi “depositi temporanei” per oltre dieci giorni sotto il sole e i temporali con la reale probabilità di deterioramento degli stessi involucri contenenti l’amianto con la dispersione delle stesse fibre nell’ambiente. Pertanto si chiede di rimuovere subito i rifiuti pericolosi come la legge prevede senza stoccarli per strada.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Dal territorio // Scritto da Vito Troilo // 24 luglio 2014