AMBROSIA, CHE PROVA DI FORZA: TRAVOLGE AGROPOLI AL PALADOLMEN

Sport // Scritto da Vito Troilo // 6 aprile 2014

AMBROSIA, CHE PROVA DI FORZA: TRAVOLGE AGROPOLI AL PALADOLMEN


Nerazzurri in festa (foto Domenico Tattoli)

Nerazzurri in festa (foto Domenico Tattoli)

Nerazzurri quarti da soli. Domenica 13 ultima di prima fase a Bernalda

 

Ambrosia Bisceglie-Agropoli 94-76

Ambrosia Bisceglie: Corvino 17 (1/2, 3/7), Torresi 12 (4/5, 1/4), Gambarota 4 (1/3), Drigo 17 (6/9, 1/4), Storchi 15 (2/5, 3/5), Cena 24 (11/17, 0/4), Abassi 3 (1/2), Falcone 2 (1/1, 0/1), Chiriatti (0/1, 0/1), Rianna (0/1 da tre). Allenatore: Pasquale Scoccimarro.
Agropoli: Marulli 9 (0/2, 2/5), Buono 6 (2/4, 0/1), Romano 5 (1/1, 1/3), Antonietti 11 (4/4, 1/4), Serino 20 (9/13, 0/2), Nozzolillo 9 (0/4, 3/4), Pongetti 7 (2/3, 1/1), Cacace 6 (0/1, 1/1), Palma 3 (0/1, 1/3), Di Luccio. Allenatore: Antonio Paternoster.
Arbitri: Canazza di Polesine, Almerigogna di Trieste.
Parziali: 25-17; 52-42; 70-56.
Note: spettatori 800. Nessun uscito per cinque falli. Fallo antisportivo: Buono (13°), Marulli (33°), Tiri da due: Ambrosia Bisceglie 27/45, Agropoli 18/32. Tiri da tre: Ambrosia Bisceglie 8/27, Agropoli 10/24. Tiri liberi: Ambrosia Bisceglie 16/23, Agropoli 10/19. Rimbalzi: Ambrosia Bisceglie 31 (21+10, Cena 11), Agropoli 35 (27+8, Serino 8). Assist: Ambrosia Bisceglie 24 (Torresi 7), Agropoli 13 (Buono 5).

Più che la dimensione dello scarto finale è l’autorevolezza con cui l’Ambrosia Bisceglie ha superato Agropoli a far spellare le mani al pubblico del PalaDolmen. L’undicesimo successo casalingo su dodici incontri della prima fase è forse il più convincente sul piano della praticità. Se la progressione irresistibile con San Severo e la trionfale rimonta su Scafati erano scaturite dall’orgoglio, le modalità certosine con cui i nerazzurri hanno fatto valere la legge del parquet di casa nella sfida alla terza forza del girone D della DNB rendono ancora più soddisfatti società e sostenitori.

Agropoli ha costruito, nel corso di un’intera stagione, la sua reputazione di squadra da corsa, giovane quanto basta per essere aggressiva in difesa, smaliziata in attacco nel selezionare le migliori situazioni per i suoi terminali preferenziali. Bisceglie ha smontato, pezzo per pezzo, proprio tutti i punti su cui coach Antonio Paternoster ha lavorato col suo gruppo. E’ nata una partita che i nerazzurri hanno voluto subito indirizzare con scelte nette: 40 minuti di difesa individuale, negare il centro al temuto ex di turno Davide Serino, anticipare tutte le volte sugli esterni, per impedire la ricezione a Riccardo Romano.

18-9 dopo cinque minuti, con tre triple consecutive di un’Ambrosia implacabile nel concretizzare tutto ciò che Valerio Corvino ha costruito dal palleggio: troppo esperto per il pur bravo under Renato Buono, troppo piccolo e sgusciante per un play di oltre 190 come Roberto Marulli, l’astuzia del regista foggiano ha sempre dato quel vantaggio nell’azione che Agropoli col passare del tempo, pur ruotando nove giocatori, ha fatto sempre più fatica a colmare.

Una fiammata a inizio secondo parziale (25-24 con l’unica tripla di Romano e un bel canestro di Serino) non è stata sufficiente ai cilentani: l’Ambrosia ha valicato la doppia cifra di vantaggio a tre minuti dall’intervallo con un gioco da 4 punti di Valerio Corvino e chiuso il primo tempo con 52 punti segnati e tre giocatori già in doppia cifra.

L’energia per la spallata decisiva i biscegliesi l’hanno pescata dalla panchina: Enzo Cena, con una doppia-doppia (24 punti, 11 rimbalzi e 8 recuperi), ha punito tutti gli imbarazzi difensivi di Agropoli, che pure a metà del terzo quarto ha cercato, con un 7-1, di rientrare in partita (63-53 al 29°, canestro di Luca Pongetti). Troppo poco per riavvicinare un’Ambrosia decisamente motivata, che nell’ultima frazione ha dilagato, toccando anche il +24 (92-68). I salernitani soccombono in un confronto nel quale hanno pesato tantissimo le 22 palle perse dagli ospiti, quasi tutte provocate dall’intensità difensiva dei nerazzurri.

L’Ambrosia, in virtù dei risultati della penultima giornata di prima fase, è sola al quarto posto. Una posizione nella quale chiuderebbe senza dubbio se domenica 13 aprile dovesse vincere al PalaCampagna di Bernalda.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 6 aprile 2014