Ambra Angiolini torna a Bisceglie con “La Misteriosa scomparsa di W”

Cultura // Scritto da Grazia Pia Attolini // 25 marzo 2015

Ambra Angiolini torna a Bisceglie con “La Misteriosa scomparsa di W”


In scena al teatro Garibaldi il 26 marzo

Protagonista indiscussa dell’estate biscegliese durante le riprese del film “La scelta” di e con Michele Placido (in uscita il 2 aprile), Ambra Angiolini torna nella città dei Dolmen con lo spettacolo prodotto dal Teatro dell’Archivolto di Genova, diretto da Giorgio Gallione e scritto da una delle penne più brillanti del nostro universo letterario, Stefano Benni. Si intitola “La misteriosa scomparsa di W” e andrà in scena al teatro Garibaldi, domani 26 marzo.

LA TRAMA

Sola sulla scena, Ambra è una donna di nome V che ripercorre comicamente la sua vita, in cerca del suo pezzo mancante W e di una spiegazione al senso d’incompletezza che avverte. V è una parte che cerca il suo tutto e in questo monologo paradossale, ridicolo e doloroso, s’interroga su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore, mentre tutto intorno a lei sembra sfaldarsi. Scompare il coniglietto Walter, viene a mancare il nonno Wilfredo, sfuma l’amicizia con la compagna di scuola Wilma, si chiude squallidamente la storia d’amore con il fidanzato Wolmer… V ci racconta la lotta e la rabbia che sta dentro il bisogno di sopravvivenza e di difesa dello spirito critico, in un copione teatrale dove il comico è soprattutto esercizio di ribellione, un tocco di magica follia che trasforma l’angoscia in risata liberatoria.

Il Sistema Garibaldi informa che per l’acquisto dei biglietti il botteghino  è aperto dal martedì al sabato, dalle 18,00 alle 20,00 (info 080.3957803 – sistemagaribaldi@gmail.com).

Sipario ore 21.

LA MOSTRA FOTOGRAFICA

Contemporaneamente e a partire dalle ore 19, nel foyer del teatro, per la rassegna Tempografia, l’appuntamento è con Giuseppe Fioriello: VARIetà di variETA, una mostra fotografica, un lavoro rimasto nel cassetto dal 1990 e uscito per questa occasione. La sequenza fotografica subisce tutti i flussi della formazione dell’autore: sintesi tra la formazione di scenografo e la cultura fotografica, condizionata da un’intensa lettura antropologica della realtà. Stanno per terminare “gli anni felici” della libera sperimentazione in arte e stanno emergendo i rumori planetari del postmodern. In questo contesto Fioriello si muove con la macchina fotografica per registrare fugacemente i gesti, le processioni, i riti, la festa, i cicli, il carnevale…

Grazia Pia Attolini

Chi è Grazia Pia Attolini

Giornalista pubblicista, laureata in Lettere moderne, sta completando gli studi universitari in Filologia Moderna. Attualmente è in Servizio Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Protezione Civile e si occupa di comunicazione, social media, stampa, diffusione della conoscenza. Redattrice di Bisceglie in Diretta dal 2010, ha ricoperto anche la carica di segretario di redazione. Ha collaborato con Radio Centro e si occupa della presentazione di eventi e incontri culturali. Responsabile della comunicazione dell'associazione Giovanni Paolo II, intervista personalità di spicco del Vaticano, del mondo dello spettacolo e della società civile. Attiva nel sociale e nel volontariato, è anche capo scout.




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