Al via la campagna di solidarietà “Ri.tappi.amo”. Ecco come partecipare

Attualità // Scritto da Elisabetta De Mango // 26 aprile 2015

Al via la campagna di solidarietà “Ri.tappi.amo”. Ecco come partecipare


Raccolta di tappi mirata a reperire fondi per l’acquisto di un’altalena per disabili

E se la zucca di Cenerentola si trasformava in un’elegante carrozza al solo tocco della bacchetta magica, non sarà impossibile tramutare tanti  tappi di plastica in un’altalena per disabili. Nessun incantesimo, nessuna stregoneria, ma solo un piccolo impegno da parte di tutti i cittadini.

La campagna di solidarietà “Ri.tappi.amo” è stata promossa dal comune di Bisceglie, grazie alla volontà del consigliere comunale Gaetano Simone e all’assessore alla pubblica istruzione, politiche giovanili e sport Vittoria Sasso, in collaborazione con Girolamo Cosmai, presidente dell’A.S.D. MA.GI.CA.

L’iniziativa vede coinvolte tutte le scuole di ogni ordine e grado della città. L’obiettivo è duplice: sensibilizzare i più giovani alla cultura del riciclo e della salvaguardia dell’ambiente e, con la somma ricavata dallo smaltimento dei tappi, acquistare un’altalena per disabili da installare presso il Parco comunale “don Lorenzo Milani” nel quartiere San Pietro.

La ludoteca Ambarabà aderisce alla campagna "Ri.tappi.amo"

La ludoteca Ambarabà aderisce alla campagna “Ri.tappi.amo”

Tutti coloro che volessero aderire a questa nobile campagna non dovranno far altro che mettere da parte quanti più tappi di plastica possibile e depositarli negli appositi contenitori posizionati, a cura dell’amministrazione comunale, in ciascun edificio scolastico e in altri punti di raccolta come: la ludoteca Ambarabà sita in via Mauro Giuliani n°6; il bar della stazione di servizio Del. Ca. di via Giuliani; il Centro Sportivo Olimpiadi di carrara Lamaveta; il PalaDolmen.

Andranno bene tutti i tappi di plastica come quelli delle bottiglie d’acqua, dei succhi di frutta, del latte, ed anche dei detersivi, a patto che siano conferiti nei contenitori entro il 31 maggio 2015.

Iniziative analoghe hanno permesso  in passato  donazioni di sedie a rotelle, costruzioni di due pozzi cisterna di acqua in Benin e l’acquisto di apparecchi per la dialisi. Secondo un articolo riportato dal Cicap, con una tonnellata di tappi (circa 400 mila) si otterrebbero 150 euro.

I tappi, a differenza delle bottiglie, non vengono considerati rifiuti urbani e pertanto possono essere raccolti dalle associazioni. Questo gesto di solidarietà ha fatto capolino in Italia solo all’inizio degli anni ’90, imitando realtà benefiche già presenti all’estero come l’associazione Bouchons d’Amour (Tappi d’Amore) della Francia.




Attualità // Scritto da Elisabetta De Mango // 26 aprile 2015