Al Teatro Garibadi omaggio alla Bell’Epoque con il Gran Galà dell’operetta

Cultura // Scritto da Cinzia Montedoro // 6 dicembre 2015

Al Teatro Garibadi omaggio alla Bell’Epoque con il Gran Galà dell’operetta


Le speranze e i sogni di un’epoca in una serata dallo spirito leggero e spensierato

Ad aprire il cuore alla solidarietà ecco la musica, grande protagonista di una serata all’insegna della beneficenza in favore della Cooperativa “Uno tra noi”. In scena nel primo sabato di dicembre, il Gran Galà dell’operetta ha sorpreso appassionati e neofiti con il suo spirito leggero.

L’evento, organizzato da “Uno tra noi” con l’associazione musicale “Legni pregiati” e patrocinato dal comune di Bisceglie, dalla presidenza del consiglio regionale della Puglia, dall’assessorato alla cultura e turismo della regione Puglia, ha contribuito, con il suo boom di presenze, all’acquisto di un nuovo pullmino per il trasporto di persone con mobilità ridotta.

A introdurre i ragazzi della cooperativa sociale “Uno tra noi”, che hanno sfilato sul palco ringraziando tutto il pubblico, è stata la “Marcia di Esculapio”, eseguita dall’Orchestra Filarmonica Pugliese. L’ex assessore ai servizi sociali (ora assessore all’urbanistica) del comune di Bisceglie Doriana Stoico, ha invece portato i saluti dell’amministrazione comunale, felicitandosi per la lodevole iniziativa, l’entusiasmo e la passione che sempre la cooperativa dimostra, con la presidente Angela Quatela.

Magistralmente diretta dal Maestro Giovanni Minafra, l’Orchestra Filarmonica Pugliese ha esaltato tutta la musicalità delle grandi arie d’operetta, raccogliendo le scene più divertenti tratte dai capolavori della “piccola lirica”: dalla celebre Ouverture de “Il pipistrello”- Strauss a “Il paese dei campanelli” – Lombardo (Coro ed entrata dei cadetti di marina; Aria di Nela; Fox della Luna); da “I merletti di Burano”- Lombardo, Ranzato (I cantanti da strada) a“ Victoria und ihr Husar”-Tauber (Pardon Madame); da “La Principessa della Czarda”- Kàlmàn (Mai senza donne) a“La Duchessa del Bal Tabarin” – Lombardo (Entrata di Frou Frou); sa “Cin cì là” -Lombardo (Oh Cin cì là) ad “Orfeo all’inferno” – Offenbach (Can Can); da “Il conte di Lussemburgo” – Navarrini (Cuoricin, tesorin) a “La Scugnizza” – Lombardo (Fox della Napoletana; Duetto Salomè); da “La Vedova Allegra” – Lehàr (Romanza Viljia; Tace il labbro) a “Die Bajadere” – Kalman (Shimmy).

A curare la regia dello spettacolo, un incredibile Carlo Monopoli, eccezionale protagonista della serata con i soprani Marilena Gaudio e Raffaella Montini. Insieme, i tre artisti hanno saputo valorizzare la recitazione, caratterizzarne ogni personaggio e regalare quel giusto equilibrio tra musica e interpretazione che fa la differenza, in termini di qualità, tra uno spettacolo amatoriale ed uno professionale.

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Cultura // Scritto da Cinzia Montedoro // 6 dicembre 2015