Al teatro don Sturzo concerto in memoria della docente di musica Cetta Rocco

Cultura // Scritto da Elisabetta De Mango // 5 febbraio 2016

Al teatro don Sturzo concerto in memoria della docente di musica Cetta Rocco

Ad un anno dalla sua scomparsa amici e colleghi la ricordano con affetto

Martedì 9 febbraio alle ore 20:30, presso il Teatro don Luigi Sturzo, si terrà un concerto in memoria di Cetta Rocco, l’amatissima insegnante di musica della Scuola Secondaria di Primo Grado “Battisti-Ferraris” scomparsa prematuramente un anno fa.

L’evento, organizzato dall’associazione “Circolo dei lettori” e patrocinato dal Comune di Bisceglie, vedrà esibirsi Giulia Buccarella al violino e Giuseppe Campagnola al pianoforte.

Violinista Giulia Buccarella

Violinista Giulia Buccarella

Nata a Bari, violinista concertista e docente di violino al Conservatorio dall’età di 18 anni,  Giulia Buccarella fin da bambina ha iniziato a sbalordire il pubblico, vincendo una serie di concorsi nazionali e internazionali di prestigio. Ha al suo attivo una carriera da solista e duo da camera, con un vasto repertorio; dal 2013 è Direttore Artistico dell’Associazione Musicale Concertistica “Stainer”, che ha sede a Bari, con la quale organizza concerti all’estero.

Il maestro biscegliese Giuseppe Campagnola si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’encomio del Ministero della Pubblica Istruzione. Vincitore di diversi concorsi pianistici nazionali ed internazionali, ha intrapreso una notevole carriera concertistica,

Pianista Giuseppe Campagnola

Pianista Giuseppe Campagnola

da solista ed in formazioni da camera. Dal 1979 è titolare di cattedra di Pianoforte presso il Conservatorio “N.Piccinni” di Bari.

Si preannuncia una serata ricca di emozioni, in onore di una docente stimata da colleghi ed alunni.

«Ho conosciuto poco Cetta-racconta la Dirigente, prof.ssa Maria Sciancalepore- ma è come se l’avessi conosciuta da sempre. Ha lasciato nella nostra scuola il ricordo di una docente dalle straordinarie qualità umane: sempre puntuale, sorridente, pronta ad accogliere con serenità, pazienza e grande professionalità i nostri ragazzi. Una collega cordiale, leale, disponibile a lavorare con tutti e a mettere a disposizione di tutti le sue competenze. Siamo felici di averla avuta come amica e collega: anche nella malattia ci ha insegnato a non arrenderci dinanzi alle difficoltà, a trovare sempre un motivo per vivere e gioire pur nello smarrimento della sofferenza. Che la terra ti sia lieve, cara Cetta, e per noi sarà lieve il tuo ricordo».




Cultura // Scritto da Elisabetta De Mango // 5 febbraio 2016