Adeguamenti Teatro Garibaldi, parla il direttore artistico Carlo Bruni

Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 16 gennaio 2017

Adeguamenti Teatro Garibaldi, parla il direttore artistico Carlo Bruni

«Bisceglie non potrà partecipare perché il Teatro Pubblico Pugliese sarà nel nucleo di valutazione tecnica che assegnerà i finanziamenti»

Può il teatro Garibaldi accedere ai finanziamenti previsti dal P.O.R. Puglia 2014-2020 Azione 3.4 “Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”, destinato ai gestori dei locali di pubblico spettacolo pugliesi?

Alla domanda, rivolta nel blog “Il pizzicotto” (link) con l’articolo “E’ il momento di adeguare il teatro comunale”, aveva inteso rispondere l’associazione Pugliaccessibile e un gruppo di cittadini, portavoce di un progetto e di una richiesta specifica inoltrata al comune di Bisceglie (link).

A parlare per conto del teatro comunale e del gestore Teatro Pubblico Pugliese è ora il direttore artistico Carlo Bruni, che vuole fare alcune precisazioni «nel timore che vada sprecata l’opportunità di fare del Garibaldi un teatro adeguato alle esigenze dei diversamente abili».
IL GARIBALDI E L’ATTENZIONE AI DISABILI
In premessa il direttore precisa che: «Per quanto possa apparire insufficiente lo sforzo, il Garibaldi coltiva con grande cura la sua accessibilità.
Dal primo anno di affidamento abbiamo provveduto alla costruzione di uno scivolo in grado di permettere l’ingresso al palcoscenico delle carrozzine e destinato in sala dieci posti a quanti, diversamente abili, partecipano alle nostre iniziative (posti, per altro, abitualmente e fortunatamente occupati). Non sarà sfuggita a chi frequenta il Garibaldi la collaborazione che da quattro anni coinvolge l’associazione “Un mondo per tutti” nella gestione dell’accoglienza, che dallo scorso anno si esercita anche sulla cura del giardino di piazza Margherita e che garantisce, appunto, ad una decina di disabili l’accesso gratuito alla stagione comunale. Nè sarà sfuggito a chi frequenta il teatro che la programmazione destinata all’infanzia include abitualmente (e meditatamente) spettacoli senza parole adatti a non udenti e di narrazione per i non vedenti. Esemplare la partecipazione di un drappello di ragazzi provenienti dall’Istituto Professionale “Sergio Cosmai”, che puntualmente segue la stagione. L’appena avviato Teatro Laboratorio include fra i suoi dieci partecipanti una splendida allieva autistica e inoltre, da qualche mese, una quindicina di associazioni, cooperative e strutture impegnate sul fronte dell’handicap e del disagio mentale, con l’intento di organizzare al meglio il prossimo capitolo – Teatri di confine – che il Garibaldi ospiterà in febbraio (4/7), s’incontrano, dibattono e dialogano in teatro, anche di superamento di barriere architettoniche e non. Abbiamo persino un inutilissimo ascensore che conduce al primo piano degli uffici e che viene più collaudato che usato, ma che ci ha dato la possibilità di allestire un camerino specifico, utile a sopperire all’inaccessibilità dell’interrato (per la cui risoluzione stiamo lavorando da tempo). Certo si potrebbe e si dovrebbe fare di più, ma il Garibaldi già oggi, posso assicurare, è uno dei teatri più accessibili della Puglia».
IL BANDO REGIONALE
Carlo Bruni fa poi presente che il bando non è passato inosservato all’amministrazione comunale e che: «già il Sindaco Francesco Spina e l’ufficio tecnico comunale mi avevano chiesto una verifica del strumento cui ci si riferisce, poiché certamente il teatro comunale di Bisceglie meriterebbe degli interventi migliorativi e certamente un finanziamento come quello promesso dal bando sarebbe utile».
Tuttavia: «Per quanto l’attuale assetto – mi sembra – stia garantendo uno sviluppo qualitativo di attività e cura dello spazio, il partenariato con il Teatro Pubblico Pugliese non ci mette nelle condizioni di poterci candidare al finanziamento.
Intanto perché il Tpp comprende al suo interno la Regione Puglia come socio,  poi perché proprio il Tpp sarà parte del nucleo di valutazione tecnica che assegnerà i finanziamenti. 
Naturalmente il Comune, per cogliere l’occasione, avrebbe potuto promuovere un cambio di gestore, scegliendo per i prossimi sette anni un soggetto con caratteristiche adeguate alle richieste del bando… Constato con piacere che, almeno per il momento, non l’ha fatto».
LA SPERANZA ED UNA INDICAZIONE DI METODO
«La speranza  (fondata) è quella indicata anche dagli assessorati regionali competenti che promettono ci saranno prossimamente analoghi bandi destinati alle Amministrazioni Comunali che vorranno agire sullo stesso fronte. 
L’indicazione di metodo riguarda invece le modalità che si dovrebbero promuovere per queste ristrutturazioni.
Nonostante il Garibaldi necessiti d’interventi (non determinanti sul piano della sicurezza), credo conveniamo tutti quanto sia stato un bene sino ad oggi scongiurarne la chiusura. In troppe occasioni ho visto spazi pubblici ed in particolare teatri chiudere per ristrutturazione (vedi il Piccinni o l’auditorium Nino Rota di Bari) e non riaprire per decenni. 
Il Metropolitan di New York – non proprio un teatrino – non è mai stato chiuso per ristrutturazione eppure è ad oggi uno dei teatri più efficienti del mondo perché è in costante  e misurata ristrutturazione. Così, sarebbe importante che chi avesse la possibilità d’indire bandi e investimenti nel settore, immaginasse la promozione di modalità che favoriscano interventi capaci di ristrutturare senza interrompere quelle attività che danno senso a questi spazi. Basterebbe sviluppare progetti pluriennali che, tenendo in considerazione i consueti tempi di pausa di un teatro, concentrino gli interventi di adeguamento in quelle soste (in questo modo abbiamo appena rimesso a posto le porte). Una modalità ignorata nel sistema pubblico italiano e straordinariamente più vantaggiosa anche dal punto di vista economico. 
La storia del Garibaldi racconta degli enormi tempi di sosta forzata che ha vissuto e ci dice quanto spesso le riaperture, grazie a progetti improvvisati da generosissimi volontari, abbiano restituito uno spazio peggiorato più che migliorato. Dunque, speriamo che vengano fuori bandi utili alla risistemazione del nostro teatro, ma che non impongano chiusure prolungare, che prevedano l’impiego di competenze specifiche e non disperdano il lavoro che andiamo coltivando noi, il pubblico e tutti quelli che hanno a cuore la vita del Garibaldi». 

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 16 gennaio 2017