Addio a Matteo Dell’Olio, pietra miliare dell’associazionismo biscegliese

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 27 ottobre 2016

Addio a Matteo Dell’Olio, pietra miliare dell’associazionismo biscegliese

E’ scomparso all’età di 88 anni. Sabato 29 ottobre una messa in suffragio alla chiesa S. Maria di Passavia

L’ultimo omaggio all’estro culturale e all’impegno associazionistico profuso per la città, lo aveva ricevuto dalle mani del Rotary Club a luglio 2016.

Si tratta della prestigiosa Paul Harris Fellow, la spilla d’oro che i rotariani attribuiscono agli uomini di valore, quelli che in tutto il mondo si impegnano a servire il prossimo al di sopra di ogni personalissimo interesse. Da oggi anche l’ultimo ricordo pubblico che la città di Bisceglie ha di Matteo Dell’Olio.

L’autore di “Bisceglie mia” e “La Carrara dei Ciclamini” ha salutato gli affetti terreni, all’età di 88 anni, lo scorso 23 ottobre. Si è spento serenamente a Lecce, dove ormai da lungo tempo risiedeva.

Animatore, con Bruno Belsito ed Eugenio Monopoli, dell’associazionismo scapigliato del secondo ‘900 a Bisceglie, Matteo Dell’Olio portava un nome importante: quello del padre Giacinto, avvocato, cui è dedicato l’istituto tecnico per il commercio della sua città natale. Laureato in Giurisprudenza, Matteo aveva fatto della musica, che amava e coltivava con talento, uno strumento di innovazione e animazione culturale.

«In un momento storico d’impresa in cui scarse erano le opportunità culturali e sociali  quale era la città negli anni ’50- scriveva il Rotary Bisceglie (su iniziativa del presidente uscente Mino Dell’Orco) in segno di stima all’atto della consegna della Paul Harris –  tracciò e indicò ai giovani un percorso virtuoso e concreto di crescita, così scrivendo un intenso e intelligente servizio in coerenza ai valori rotariani». 

«Idolo di salotti e beniamino delle signore – scriveva invece Mario Cosmai nella prefazione alla silloge di versi dialettali “Bisceglie mia” –  fu tra gli animatori più vivaci del risveglio della vita cittadina, che portò in città la fresca ventata delle ferie matricularum, delle riviste musicali e dei veglioni goliardici. 

«Il suo – specificava l’amico storico Mario Cosmai – fu un goliardismo sui generis. Una spensieratezza venata di malinconia fin de siècle fa vibrare le corde della lira a quest’ultimo romantico dall’aria di un viveur nato con cinquant’anni di ritardo»

Bisceglie, come sta accadendo spesso con i grandi personaggi che hanno animato la vita culturale locale e reso lustro oltre le mura cittadine, aveva ritrovato Dell’Olio da pochissimo. Quasi si stesse accorgendo di poterlo perdere da un momento all’altro. E nel suo abbraccio di stima sincero, per l’ultima volta lo aveva omaggiato, con grande riguardo.

Continuerà a commemorarne l’attività culturale, la sensibilità artistica e il profondo legame con Bisceglie, con iniziative che da qui a pochi mesi coinvolgeranno la città intera.

Frattanto, ad esequie avvenute, i familiari incontreranno i tanti amici che ancora Matteo Dell’Olio conservava a Bisceglie nel corso della Santa Messa che sarà celebrata in suo ricordo, sabato 29 ottobre alle ore 17.30, in Santa Maria di Passavia.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 27 ottobre 2016