Acque reflue in agricoltura: entro 36 mesi l’impianto entrerà in funzione

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 16 febbraio 2017

Acque reflue in agricoltura: entro 36 mesi l’impianto entrerà in funzione

Servirà 1000 ettari di terreni con un milione di metri cubi di acqua recuperati

impianto acque reflue area servita«Meno di una gestazione». Così l’assessore regionale alle risorse idriche Giovanni Giannini, intervenuto a Bisceglie per la presentazione del progetto di riutilizzo delle acque reflue a fini irrigui a Bisceglie, ha commentato la rapidità con cui si è passati dalle idee ai fatti. A meno di otto mesi dalla presentazione del piano regionale per l’impiego agricolo dei reflui affinati, la stessa sala degli specchi di Palazzo Tupputi che ospitò il convegno organizzato dall’OP Arca Fruit per raccogliere idee dal basso ha accolto l’incontro di presentazione del progetto che Bisceglie ha frattanto elaborato e per cui la Regione Puglia ha impegnato risorse per 5250000 di euro. «Un giorno storico – lo ha definito il sindaco Francesco Spina – che realizza i sogni ventennali di una intera categoria produttiva».

I contributi, a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020  “Patto per la Puglia”, serviranno a  realizzare opere per la  depurazione, la raccolta e la distribuzione delle acque che confluiscono nel depuratore di Lama di Macina. Ulteriori 2,5 milioni di euro serviranno per il potenziamento dell’attuale impianto di depurazione, attualmente non idoneo ai processi di affinamento.

Entro 36 mesi dal disciplinare tra comune e Regione, che sarà sottoscritto a fine febbraio, l’impianto potrà già entrare in funzione, garantendo alle imprese agricole che insistono sui 1000 h di areale servibili dal depuratore, acqua depurata a costi irrisori (la stima, contro gli attuali 70 cent/mc, è di 20 – 30 cent/mc, con un risparmio per le imprese stimato in circa 500000 euro annui).

«Si avranno notevoli risparmi anche in termini ambientali – ha spiegato Michele Calderoli, responsabile dei fondi comunitari per il settore idrico della Regione Puglia – perché si andranno a ridurre gli emungimenti in falda e gli utilizzi di concimi e fertilizzanti chimici, in quanto le acque sono già ricche di nutrienti».

Già dal 2013, ha spiegato ancora Calderoli, la regione Puglia sta investendo sul trattamento dei reflui a fini agricoli, sottoscrivendo un accordo di programma quadro per il finanziamento di circa 60 impianti su tutto il territorio regionale. A dicembre 2016 sono stati finanziati i primi dieci progetti presentati dai comuni . Entro il 2018 si pensa anche a particolari incentivi agli agricoltori che utilizzeranno i reflui e non l’acqua dei pozzi artesiani, contribuendo a raggiungere gli obiettivi ambientali imposti dalla Comunità Europea.

«L’impianto pensato per Bisceglie, che interesserà un areale (compreso tra la 16 Bis a nord, il confine con Molfetta ad est, l’autostrada A14 a sud e Contrada Macchione ad ovest) in cui sono presenti circa 80 pozzi, potrebbe da solo evitare il consumo di oltre 1000000 mc di acqua all’anno – ha spiegato l’arch. Giacomo Losapio, dirigente dell’ufficio tecnico di Bisceglie e firmatario del progetto preliminare che sarà sottoposto all’attenzione di Regione, AQP e Autorità Idrica Regionale. – In questa zona i fenomeni di salificazione delle falde per intrusione di acque marine sono particolarmente significativi. Entro pochi anni i pozzi potrebbero essere inutilizzabili. Con questo progetto non solo eviteremo di scaricare a mare i reflui di Bisceglie, ma aiuteremo gli agricoltori a ridurre circa l’85% gli emungimenti dalla falda».

Le opere consisteranno nell’adeguamento degli impianti, realizzazione di un impianto di sollevamento delle acque affinate, realizzazione di 10.000 mq di condotte lineari, costruzione di quattro vashe di accumulo ed altrettanti impianti di distribuzione. Le acque saranno trattate con sistemi a filtro e raggi UV e non più con cloro, come fino ad oggi, consentendo di ottenere un’acqua in grado di ridurre fino al 50% di fabbisogno nutritivo delle piante.

La rete di distribuzione delle acque agli agricoltori che ne faranno richiesta sarà gestito dal GAL Ponte Lama vita natural durante.

Tra i sogni dell’assessore Giannini, anche quello di: « Collegare la zona industriale al depuratore per utilizzare le acque, nei mesi invernali, per il raffreddamento degli impianti industriali». 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 16 febbraio 2017