A sQuola d’italiano al Garibaldi: se il “sistema teatro” abbraccia le esigenze dei migranti

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 10 dicembre 2016

A sQuola d’italiano al Garibaldi: se il “sistema teatro” abbraccia le esigenze dei migranti

Successo per l’iniziativa ispirata alla Penny Wirton di Eraldo Affinati

scuola-italiano-garibaldiDa cinque settimane il Sistema Garibaldi ha aperto le porte ai migranti. Nell’ambito dell’iniziativa “sQuola Garibaldi”, gli ambienti del teatro comunale hanno iniziato ad ospitare una scuola speciale.

Ispirato alla Penny Wirton di Eraldo Affinati, il corso d’italiano per stranieri a ciclo continuo, impiega circa 15 volontari tra docenti, ex docenti e rispettivi allievi, professionisti e gente di buona volontà. 27, da Mali, Gambia, Costa d’Avorio, Guinea Conakry, Somalia, Pakistan, Nigeria, Camerun e Senegal, i ragazzi ospiti dei due centri d’accoglienza di Piazza Castello e Villa San Giuseppe, che partecipano agli incontri in teatro. Due volte a settimana per due ore, imparano così “a conoscersi e conoscere la lingua e il territorio”.

«Non ci sostituiamo alle scuole di italiano per stranieri – ci tiene a precisare Carlo Bruni, direttore del Teatro Garibaldi e ideatore dell’iniziativa. – I nostri sono incontri poco istituzionali, orientati a costruire relazioni».

A fare da custode e coordinatore la squadra di  “docenti, discenti, curiosi, ospiti, presidi, vice-presidi, bidelli, operatori e collaboratori” della squola, è Mauro De Cillis, responsabile dei servizi sociali comunali, che spiega: «il senso più vero, extra o para didattico, del progetto: l’incontro con l’altro Nessuna costruzione identitaria, culturale, umana è possibile senza l’ incontro/confronto/addizione/sintesi delle nostre attitudini/competenze/conoscenze/difficoltà/curiosità/speranze.  Ci stiamo incontrando e divertendo…ed ingrassando: giorni fa sui tavoli “didattici” troneggiavano ancora biscotti, ma anche taralli (rigorosamente una busta di bianchi e ed una di neri/integrali ! quale splendido esempio di “pan condicio” ovvero di “taralically correct”). Ma c’erano anche testi, canzoni, poesie, figure geometriche, schizzi ed appunti, quaderni colorati e dedicati, e sempre domande, tentativi, risposte, sorrisi, intese, sforzi, intenti…in più lingue, con diversi ritmi, con analoghe volontà».

Per far parte del progetto, in qualità di insegnanti volontari, è possibile contattare il Teatro Garibaldi ai seguenti recapiti:  sistemagaribaldi@gmail.com, 080.395703 – 371.1189956.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 10 dicembre 2016