A scuola la parola d’ordine è “compromesso”. Ecco cosa è stato spiegato nel primo incontro EPASS del ciclo “Star bene a scuola”

Attualità // Scritto da Elisabetta De Mango // 6 ottobre 2015

A scuola la parola d’ordine è “compromesso”.  Ecco cosa è stato spiegato nel primo incontro EPASS del ciclo “Star bene a scuola”


È partito lunedì 5 ottobre 2015 il primo dei sette incontri gratuiti gestiti dai volontari qualificati dell’E.P.A.S.S.(Ente Promozionale di Assistenza Socio-Sanitaria).

Il percorso rientra nel Mese del Benessere Psicologico, promosso dall’Ordine degli Psicologi della Puglia. L’incontro, dal titolo “Prendimi in affetto”- Educazione alla socio-affettività a scuola, è stato introdotto dal direttore del consultorio familiare Sergio Ruggieri e guidato dalla dott.ssa Eleonora Russo, psicologa psicoterapeuta familiare specializzata in percorsi di sostegno alla genitorialità, percorsi di educazione alla socio-affettività e contrasto alla dispersione scolastica.

Dott.ssa Eleonora Russo

Dott.ssa Eleonora Russo

Una peer education più che un corso formativo, dove a confrontarsi sono stati genitori ed insegnanti uniti dalla volontà di comprendere e agevolare i processi di educazione socio-affettiva dei bambini. Prendendo spunto dal pensiero di grandi psicologi come Piaget, Maslow e Gordon, l’attenzione è stata posta sull’importanza di promuovere, oltre al sapere, anche la dimensione affettiva, emotiva e socio-relazionale dei più piccoli. L’alfabetizzazione emotiva, la comunicazione dei sentimenti, l’accettazione del sé e l’educazione alle regole sono tutti tasselli di un puzzle che, se completato, crea un essere adulto realizzato.

Dallo scambio di esempi ed esperienze tra i presenti, si è constatato che le nuove generazioni non sono abituate né all’ascolto né all’attesa. A nulla valgono atteggiamenti di autoritarismo o quelli opposti di permissivismo da parte degli educatori: il compromesso sembra essere la soluzione migliore.

Il secondo appuntamento con “Star bene a scuola” , che si svolgerà giovedì 8 ottobre, riguarderà il rapporto genitori-insegnanti ed avrà il titolo di “Non guardarmi, non ti sento”.




Attualità // Scritto da Elisabetta De Mango // 6 ottobre 2015