«A Bisceglie niente grattacieli»… Il Comune perde il ricorso al Consiglio di Stato, «ma è una sconfitta dolce, anzi è una vittoria»

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 7 luglio 2015

«A Bisceglie niente grattacieli»… Il Comune perde il ricorso al Consiglio di Stato, «ma è una sconfitta dolce, anzi è una vittoria»


«Nessun grattacielo da 11 o 12 piani nel territorio di Bisceglie» ha annunciato trionfante il sindaco Francesco Spina, all’indomani di una sentenza che in realtà vede il Comune di Bisceglie parte soccombente.

«Ma la sconfitta mi è dolce – spiega il Sindaco Francesco Spina – perché in realtà si torna alle leggi antecedenti al Piano Casa». 

Il Comune, ricorso al Consiglio di Stato dopo la bocciatura del TAR, ha perso una seconda volta nei confronti di una impresa edile che aveva inteso fruire del Piano Casa (aumento del 35% della volumetria) per demolire e ricostruire un palazzo più ampio e più alto ai margini del quartiere Sant’Andrea. Ma la sconfitta è solo una sconfitta apparente, perché, in un passaggio della sentenza, si annullano anche le precedenti delibere del 2009 per l’applicazione del Piano Casa. Quindi il Comune ha ottenuto ciò che voleva.

I FATTI

L’impresa presentò il progetto a seguito della Legge Regionale sul Piano Casa del 2009, che consentiva un incremento massimo del 35% del volume originario a quei privati che avessero investito in interventi di demolizione e ricostruzione. Il Comune lo approvò (determina dirigenziale   n. 041577 del 07.10.2010), per poi ritirare il consenso nel 2012,  in seguito all’adozione della Delibera di consiglio comunale n. 37 del 30.07.2012, con la quale erano state precisate le altezze massime consentite nelle singole zone della città, per gli interventi relativi al Piano Casa.

L’impresa, invitata a presentare un nuovo progetto conforme alle nuove prescrizioni, fece ricorso al TAR, motivando il ricorso per “violazione e falsa applicazione dell’art. 4 della L.R. Puglia n. 14/09” (le deroghe alla legge potevano essere difatti presentate dai comuni entro 60 giorni dall’entrata in vigore), ed “eccesso di potere”, con conseguente lesione al privato “senza adeguata dimostrazione delle connesse ragioni di pubblico interesse”.

“L’assetto urbanistico – precisava il privato – sarebbe, in realtà, già pregiudicato dalla presenza di edifici di altezze diverse, situati a poca distanza l’uno dall’altro”.

Come già in sede di approvazione del provvedimento, avevano fatto notare i consiglieri dell’opposizione (Angelantonio Angarano, PD, in prima linea), il TAR diede ragione al privato: il comune non poteva far valere retroattivamente la delibera del 2012 né fissare a 9 metri l’altezza dei palazzi, considerando il suo deliberato una “interpretazione autentica” (e tardiva) del Piano Casa.

Il “controricorso” del Comune di Bisceglie al Consiglio di Stato, ha respinto il ricorso del Comune di Bisceglie e compensato tra le parti le spese del giudizio.

Tuttavia il Consiglio di Stato ha precisato che se “ la sentenza (del TAR, ndr) impugnata va confermata, atteso che la parte originariamente ricorrente ha sottolineato l’esistenza di un suo interesse a vedere rivalutato il suo progetto”, questo annullamento non implica “l’inapplicabilità di qualsiasi disciplina delle altezze o distanze minime poichè, stante la non completezza della prima delibera del consiglio comunale di Bisceglie, quella n. 81 del 1 ottobre 2009 (che fissava le volumetrie in applicazione del piano casa, ndr), e quindi il mancato esercizio del potere di cui all’art. 6 della legge regionale Puglia, 30 luglio 2009 n.14″. Pertanto, “resta valida la pregressa disciplina urbanistica valevole nell’area, ove non incisa direttamente dalla stessa legge regionale”.

Frattanto l’azienda edile ha presentato nel 2014 un nuovo progetto, che non tiene conto delle agevolazioni concesse dal Piano Casa: nessun aumento di volumetria previsto nell’area in oggetto. Il Comune ha approvato il progetto, ottenendo di non deturpare lo skyline della lama.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 7 luglio 2015