A Bisceglie c’erano una volta i comunisti

Politica // Scritto da Mimi Capurso // 17 dicembre 2015

A Bisceglie c’erano una volta i comunisti


Un ricordo di Armando Cossutta

Il  pomeriggio del 14 dicembre, all’ospedale San Camillo di Roma, è morto Armando Cossutta, mitico, storico e credibile dirigente del Partito Comunista Italiano.  Aveva 89 anni. È stato, “senza se e senza ma”, un convinto filosovietico, più in là fondatore di Rifondazione Comunista dopo l’infame trasformazione del Pci e quindi del Partito dei Comunisti Italiani.

Cossutta fu una delle sincere colonne negli anni in cui il rapporto de Pci con Mosca era leale e più forte. Si era iscritto al partito nel 1943 e aveva partecipato alla resistenza nelle Brigate Garibaldi. Nel dopoguerra divenne dirigente e si oppose strenuamente alla linea revisionista del segretario Enrico Berlinguer. Contrario, a giusta ragione, allo scioglimento del Pci, nel febbraio 1991 fondò, con Sergio Garavini, Lucio Libertini e altri, il Movimento per la Rifondazione Comunista, che nel dicembre dello stesso anno si unì a Democrazia Proletaria.

Fondò più in là Partito dei Comunisti Italiani (Pdci), con Oliviero Diliberto e Marco Rizzo.  Lasciò,  per contrasti con Diliberto, e si ritirò a vita privata. Cossutta non rinnegò mai Stalin! Nessun politico biscegliese di sinistra ha ricordato la scomparsa di Cossutta. Il loro silenzio è assordante.

Non pochi concittadini, lo scrivente in primis, dichiarano: «Il silenzio dei locali Comunisti è assordante. Che fine hanno fatto?»

 




Politica // Scritto da Mimi Capurso // 17 dicembre 2015