25 APRILE, UN RICORDO PER CHI NON HA VISSUTO LA LIBERAZIONE

Attualità // Scritto da La Redazione // 25 aprile 2014

25 APRILE, UN RICORDO PER CHI NON HA VISSUTO LA LIBERAZIONE


25 Aprile: Festa della Liberazione. Nell'immagine, una bandiera italiana fotografata da Fabrizio Ardito.

25 Aprile: Festa della Liberazione. Nell’immagine, una bandiera italiana fotografata da Fabrizio Ardito.

di Annamaria Iannelli

 “Muoio, muoio senza alcun rimpianto, anzi sono orgoglioso di sacrificare la mia vita per una giusta causa, e spero che il mio sacrificio non sia vano anzi sia di grande aiuto nella lotta”

Così affermò Bruno Frittaion, studente fucilato il 1 febbraio del 1945. Questa frase sottolinea il sacrificio di un giovane 20 enne, che ha combattuto in maniera orgogliosa per la sua Nazione. Attualmente i giovani si dimostrano pessimisti verso il loro futuro: si può pretendere che essi si appassionino di un passato che non hanno vissuto?

Spesso si dice che i giovani sono il futuro, in realtà questa frase è contraddittoria, poiché è solo un modo per dire che nel presente decidono gli adulti. Occorre mostrare ai giovani che il 25 aprile è una data significativa, poiché i giovani di 69 anni fa hanno voluto dare un diritto al nostro futuro, ma soprattutto amavano la loro Nazione tanto da rimetterci la stessa pelle. Attualmente i giovani si lamentano del loro Paese e non sono consapevoli che la libertà è già una conquista, pertanto dovremmo fermarci tutti a ricordare questa data e ringraziare gli uomini e le donne che hanno dato la loro vita e ci hanno permesso di vivere in maniera pacifica nel nostro Stato attuale.

La storia ha il compito di ricordare i sacrifici di chi ci ha preceduto, solamente attraverso la conoscenza siamo in grado di capire chi siamo e chi vogliamo essere. Oggi la Resistenza è la voglia di conquistare il proprio futuro, ma soprattutto di continuare a difendere la nostra Nazione, i giovani devono avere la consapevolezza di migliorare se stessi. L’ auspicio è quello di continuare a lottare per la libertà ma soprattutto di non cancellare il passato, perché senza di esso noi non saremmo gli uomini dell’oggi.




Attualità // Scritto da La Redazione // 25 aprile 2014